Come richiedere il mutuo

Un mutuo consiste in un prestito chiesto alla banca per una finalità specifica.
Il rimborso del prestito avviene a rate, costituite in parte dalla quota capitale ed in parte dalla quota interessi.

Il mutuo ha delle caratteristiche specifiche:

Finalità
Durata
Importo
Tasso applicato degli interessi
Piano di ammortamento


Finalità del mutuo
Le possibilità finalità del mutuo sono diverse:
Acquisto prima casa
Acquisto Seconda casa
Acquisto casa occupata (casa già occupata da degli affittuari)
Acquisto per investimento (destinata quindi ad affitto)
Mutuo per ristrutturazione (finalizzato alla miglioria dell’immobile)

Durata rimborso del mutuo
Solitamente compreso tra i 5 ed i 30 anni. E’ consigliabile, per avere una rata mensile più bassa, scegliere un mutuo di lunga durata. Se desideri pagare meno interessi, e la tua situazione economica te lo permette, scegli un mutuo di media durata (15 anni).

Quale durata scegliere per il mutuo
Se desideri una rata mensile più bassa e sostenibile (che non limiti il tuo stile di vita), opta per un mutuo di lunga durata.
Se il tuo obiettivo è pagare meno interessi possibile, compatibilmente con il tuo reddito, opta per un mutuo di media durata.
Esistono anche mutui di durata variabile, che seguono l’andamento dei tassi d’interesse.

Percentuale di finanziamento del mutuo
Il rapporto in percentuale tra la somma richiesta ed il valore dell’immobile è chiamato Loan To Value (LTV).
La percentuale del mutuo concesso varia in base a:
Finalità dell’acquisto: solitamente per la prima casa può raggiungere fini all’80% del valore periziato dell’immobile.
Durata: in rari casi si possono ottenere mutui a 40 anni.

Tasso interesse del mutuo
Il tasso utilizzato per il calcolo degli interessi è connesso dall’indice di riferimento utilizzato e dallo spread. Esso varia da banca a banca.
Esistono due tipologie di mutuo:
Mutuo a tasso fisso: legato all’IRS.
Mutuo a tasso variabile: indice Euribor o al tasso BCE.

Mutuo a tasso fisso
L’IRS è generalmente più alto dell’Euribor/ Tasso BCE, quindi le rate sono sempre più alte. Il tasso applicato è lo stesso in ogni rata eviterai quindi sgradite sorprese nell’importo mensile da pagare.

Mutuo a tasso variabile
L’Euribor/tasso BCE è generalmente più basso dell’IRS, quindi le rate sono tendenzialmente più basse. Il tasso varia ad ogni rata, potresti avere quindi nel corso degli anni delle variazioni significative (peggiorative o migliorative).

Mutuo a tasso misto
Mutui a tasso variabile con CAP: tasso massimo prefissato contrattualmente (CAP) oltre il quale il tasso di interesse netto non potrà salire
Mutui a tasso variabile ma a rata costante : la rata resta fissa, ma varia il numero di anni.

Piano di ammortamento del mutuo
Rappresenta il programma di estinzione del mutuo: è suddiviso in quota capitale e quota interessi. La rata è composta quindi dalla sommatoria quota capitale + quota interessi.

Sostituzione del mutuo
Se non sei soddisfatto delle condizioni mutuo erogato, puoi chiedere la rinegoziazione oppure:
Surroga (portabilità): a costo zero potrai scegliere un nuovo istituto creditizio con nuove condizioni che potrai valutare.
Sostituzione: la società finanziaria cancella l’ipoteca iscritta e contestualmente apri un mutuo presso un altro istituto. I costi sono più alti rispetto alla surroga.